Focus on CRE in Lombardia:
MBL e nuove strategie di trattamento
15 aprile 2026
Hilton Milan Hotel
Via Luigi Galvani, 12, 20124 Milano MI
La resistenza antimicrobica è un argomento in rapida e continua evoluzione: gli agenti patogeni multiresistenti ai farmaci (MDR) sono sempre più diffusi, mentre il numero di nuovi antibiotici in sviluppo continua a diminuire. I batteri Gram-negativi hanno sviluppato un ampio spettro di resistenze grazie a molteplici adattamenti strutturali, inclusa la produzione di enzimi beta-lattamasi in grado di degradare gli antibiotici.
Gli Enterobacterales produttori di carbapenemasi (CRE) destano particolare preoccupazione in quanto possiedono una beta-lattamasi in grado di idrolizzare i carbapenemi, antibiotici di ultima linea spesso riservati alle infezioni da patogeni MDR. Le carbapenemasi sono classificate secondo il sistema di Ambler in tre principali classi, di cui le metallo-β-lattamasi (MBL) – classe B – risultano particolarmente eterogenee dal punto di vista molecolare e, frequentemente, vengono co-espresse insieme ad altre β-lattamasi.
La diffusione crescente di infezioni da CRE, in particolare da ceppi produttori di MBL, comporta un significativo onere sanitario, con un aumento della morbilità, della mortalità e dei costi assistenziali.
Per questa ragione, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato i CRE come patogeni di “priorità critica” nell’ambito delle resistenze antimicrobiche, richiedendo urgenti strategie di ricerca, prevenzione e trattamento. La complessità dei meccanismi di resistenza e la scarsità di opzioni terapeutiche efficaci rendono necessario un continuo aggiornamento specialistico per la diagnosi, la gestione clinica e la prevenzione delle infezioni da CRE, nonché per una più profonda comprensione dei meccanismi molecolari sottostanti.
In questo contesto si inserisce l’evento residenziale “Focus on CRE in Lombardia: MBL e nuove strategie di trattamento”, promosso dalla Rete Infettivologica Lombarda, che offre una rilevante opportunità di confronto, con l’obiettivo di favorire la socializzazione delle esperienze regionali, approfondire le migliori pratiche cliniche e promuovere un dialogo costruttivo tra professionisti di alto profilo.